Chi siamo


Siamo un gruppo di donne, avvocate e psicoterapeute.
Il nostro obiettivo è garantire il diritto di difesa di ogni donna che subisca atti di sopraffazione fisica o verbale.

Siamo nove avvocate e una psicoterapeuta e abbiamo deciso di associarci per rispondere all’emergenza sociale e alla risonanza del problema legato alla violenza di genere che percepiamo come di tutti indistintamente e che affonda le proprie radici nella cultura sessista e nello stereotipo culturale.
Alla luce dei dati allarmanti della Procura di Roma del 2016 (seimila denunce), crediamo che sia necessario un lavoro concreto di sensibilizzazione culturale del nostro Paese che parta dalla formazione e agisca sul riconoscimento di qualsiasi comportamento strisciante, vessatorio, umiliante e violento.
In tal senso, la nostra attività promuove la prevenzione e la tutela.

Approfondisci

Nel 1864, una donna chiamata Anna Maria Mozzoni, di appena 27 anni, durante il dibattito in Parlamento, sul nuovo codice civile, denunciava la condizione di subalternità in cui versavano allora le donne e su come le stesse erano costrette a subire la legge, senza poter concorrere a costruirla. Questa, rappresenta una tra le prime riflessioni sulla condizione femminile che ha stimolato anni di azioni per il raggiungimento di decisive conquiste legislative. Il novecento è stato il palcoscenico delle più importanti lotte delle donne, l’abolizione dell’istituto della dote, il diritto al voto, la battaglia contro la regolamentazione della prostituzione, la discriminazione in tema di adulterio e delitto d’onore, la legge sul divorzio, quella sull’interruzione di gravidanza, per arrivare poi a quelle più recenti come le norme sulla violenza sessuale, il reato di atti persecutori (noto come stalking) e la legge sulla violenza di genere. Nel 2013, finalmente, la Convenzione di Istanbul, ratificata anche dall’Italia, ha riconosciuto come fondamentale il diritto delle donne di vivere libere dalla violenza. Eppure, nonostante tutto questo proliferare di legislazione, oggi come allora, le donne continuano ad affrontare discriminazioni e soprusi, li affrontano nel luogo dove dovrebbero essere più sicure, le loro case, sul posto di lavoro, dai loro cari e dagli sconosciuti. Non interessa che siano noti o meno alla cronaca, i comportamenti violenti e umilianti, sono sempre lesivi della dignità.

Partiamo da queste considerazioni per agire concretamente contro la violenza sulle donne, utilizzando la nostra competenza ed esperienza. Ed è per questo motivo che ci siamo volute riunire in un’associazione, lavorando insieme alle donne che subiscono, o hanno subito violenza fisica, psicologica e verbale. Ci proponiamo di costruire, in collaborazione con tutte le competenti istituzioni, una rete di servizi che assista legalmente la donna in ogni ambito, svolgendo una attività di ricerca nei diversi settori, partendo da quello giuridico, economico fino ad arrivare a quello medico e promuovendo incontri, seminari e dibattiti.

Video


da “STORIE” sul canale tv Retesole
nascita dello sportello anti violenza di Roma

Contatti


via Lucca 11/a, 00161 Roma
giuristeingenere@gmail.com
cell. 348 04 21 950

Lo sportello sarà aperto ogni lunedì
dalle ore 16.00 alle ore 18.00
in via Lucca 11/a, Roma

con la presenza di un team di avvocate
e di una psicoterapeuta